-buona lettura, spero ;) -
Bloody Moon (titolo provvisorio)
Stavo uscendo dalla doccia avvolto da una nube di vapore.. "ma perche i vampiri devono lavarsi?!" mi guardai allo specchio. Il mio corpo era notevolmente cambiato da dopo la trasformazione. Non ero mai stato mingherlino ma adesso la mia pelle era piu tonica, la forza era aumentata a dismisura, ancora dovevo imparare a gestirla.
Fissai i miei occhi azzurri che riflettevano la mia stessa immagine.. le iridi con la trasformazione non avevano cambiato colore come credevo, forse leggevo troppi fantasy.. Già, leggevo fantasy e credevo che ciò che leggevo fossero solo storie, ma ironia della sorte il fantasy adesso ero io.. Mi tamponai i capelli neri come il carbone con un asciugamano per togliere l'' acqua in eccesso; alcuni ciuffi ribelli mi cadevano sugli occhi dandomi un non so che di misterioso. Gettai l asciugamano umido nel cesto della biancheria e uscii dal bagno diretto nella mia stanza con un altro asciugamano legato in vita. Entrai,era buia, Lily stava ancora dormendo, sentivo il suo respiro regolare.. Mi sedetti sul bordo del letto e le stuzzicai un piede per svegliarla. Lily mormorò qualcosa di incomprensibile nel sonno e si girò dall'altra parte.. Sorrisi divertito. Avevamo passato la notte insieme, era un amica.. con dei vantaggi! non era la mia ragazza ma era la sola con cui avevo un qualcosa di piu simile ad una relazione. Non sapeva che ero un vampiro, ancora non lo sapeva nessuno, ero riuscito a tenere il segreto senza problemi per il momento ma non poteva durare a lungo e volevo che lei sapesse la verità.
Decisi di prepararle la colazione per svegliarla in modo carino così mi tolsi l asciugamano, m infilai i pantaloni di una tuta e mi diressi in cucina. Preparai pancake, uova, bacon e del caffè, sistemai tutto su un vassoio e mi preparai a dirle tutta la verità. Non sapevo come l avrebbe presa.. mi avrebbe dato del mostro? dovevo essere onesto nei suoi confronti qualsiasi cosa penserà di me . Presi il vassoio e feci per tornare in camera. ma non ci arrivai.
Un fortissimo rumore, come il legno che si spezza, mi perforò i timpani. Non feci in tempo a rendermi conto di cosa fosse successo che mi ritrovai sbalzato in aria finendo contro la parete opposta della stanza. Sbattei violentemente la testa e se non fossi stato gia morto lo sarei stato adesso. mi portai una mano alla testa incredulo cercando di rialzarmi , ma delle mani mi bloccavano a terra; Cercai di guardare i miei aggressori, di girarmi e liberarmi facendo uso della mia forza adesso superiore di qualsiasi altro uomo ma non riuscii a muovermi. -stai fermo o ti pianto questo paletto dritto nel cuore- disse una voce alla mia destra. Non riuscivo a capire cosa stesse succedendo. "Come sapevano che ero un vampiro?" nessuno lo sapeva.. tranne.. tranne Rachel, la vampira che con l inganno mi aveva sedotto e trasformato. -cosa volete? chi vi manda?- chiesi mentre i canini stavano dolorosamente facendosi spazio. Sentii delle grida provenire dal fondo del corridoio. "Lily" pensai paralizzato. Pochi secondi dopo Lily comparve nella stanza trascinata da un altro ragazzo e una ragazza che li seguiva. Misero Lily di fronte a me, a poco meno di un metro di distanza. Le avevano legato le braccia e le caviglie in modo che non sscappasse. Aveva la mia maglietta. Le piaceva indossare i miei vestiti dopo aver fatto l''amore e addormentarsi con il mio profumo.. Le stava grande, le arrivava quasi alle ginocchia. Lily era una ragazza minuta ma con le curve nei punti giusti, aveva lunghi capelli neri e occhi verdi che adesso erano spalancati e trasmettevano terrore. -la nostra regina vuole vederti, hai qualcosa che le appartiene. glielo hai rubato-. Il ragazzo dietro a Lily disse quest ultima frase con disprezzo. -collabora o la uccidiamo.- Guardai Lily che aveva iniziato a singhiozzare. Un brivido mi percorse la spina dorsale. -Verrò dalla vostra regina ma lasciatela andare. lei non c entra niente..- Lily mi stava fissando, stava fissando i miei canini che fino a quel momento erano rimasti seminascosti. Iniziò a singhiozzare ancora piu forte inorridita.. stavo per dirle qualcosa quando le due mani che mi tenevano mi tirarono su e spintonandomi verso la porta. -ehy che modi ho detto che verrò..- . mi arrivò uno schiaffo che mi fece scattare la testa di lato. -dettiamo noi le regole regazzino.- Mi girai per guardare Lily ma la scena che mi trovai davanti mi travolse facendomi salire la bile in gola. Le avevano tagliato la gola e la ragazza rimasta in disparte fino a quel momento balzò sopra Lily e si mise a nutrirsi del suo sangue. Il suo sguardo mi sarebbe rimasto dentro per sempre. disgusto e pietà. A quel punto tutto si fece buio intorno a me, lasciando spazio solo alle ombre.
Due settimane prima
-Adam?- Mi girai sentendomi chiamare e cercai tra la folla il viso famigliare di Lily. La vidi farsi largo tra gli altri studenti. Le sorrisi quando mi raggiunse. Lei mi diede un bacio sulla guancia che io ricambiai. -Ciao Lily, pronta per il nuovo anno?- Lily aveva 16 anni, un anno in meno di me.. -si! - Mi rispose entusiasta. -Sai che il professor Garroks mi ha chiesto di andarlo a trovare in ufficio dopo le lezioni? Credo voglia parlarmi del progetto che ho steso durante le vacanze estive.. sai,- aggiunse vedendo la mia espressione incerta, -quello sui vampiri!- . Lily era una patita di fantasy e aveva convertito anche me.. passavamo ore a leggere in camera mia, e non solo a leggere. -Non capisco di cosa ti voglia parlare, alla fine sono tutte cose frutto dell'immaginazione, non ci sono prove tangibili sull esistenza di vampiri licantropi demoni e cosi via.. - la guardai pensieroso secondo me vuole solo portarti a letto, ma non detti voce a quel pensiero. Ci incamminammo verso l' entrata della scuola. Ero al penultimo anno e mi sentivo a mio agio a guardarmi intorno, ormai la paura dei bulli era passata con gli anni, adesso ero uno dei piu grandi. Feci vagare lo sguardo su tutti quei ragazzi che di li a poco sarbbero stati preda della loro quotidianità scolastica: compiti interrogazioni, ricerche, cotte adolescenziali... A me piaceva la scuola, era una buona distrazione dalla mia vita e in quelle poche ore ero in pace con me stesso, forse perche non dovevo sprecare molto tempo a capire e a memorizzare ciò che i professori volevano sentirsi dire nelle interrogazioni. Non specavo tempo a studiare, non ne avevo mai avuto bisogno, mi bastava stare attento. Ero ritenuto uno studente abbastanza brillante ma che poteva dare di piu con l' impegno.
Facendo scorrere lo sguardo mi balenò davanti agli occhi una ragazza seduta in disparte vicino la mia moto. Tornai a guardarla ma era sparita. Rimasi basito e incredulo ma continui a cercarla con gli occhi.. me l ero immaginata? Ero tanto preso da quella fugace visione che non mi accorsi che Lily mi stesse parlando -Adam? Hai sentito quello che ho detto?- Provò a guardare nella mia stessa direzione sperando di capire cosa aveva assorbito tutta la mia attenzione senza vedere niente. -insomma Adam? Cos hai visto?non mi stai considerando...- Provò a mettersi in punta di piedi sostenendosi sul mio braccio. Posai di nuovo l attenzione su di lei, che aveva messo il broncio, sorrisi. -niente credevo di aver visto.. niente lascia stare..- dissi con un gesto della mano, -cos è che stavi dicendo?- Lily mi squadrava con quei suoi occhi verdi soppesandomi e cercando di capirmi.. Era l'unica in grado di farlo, sapeva cosa avevo passato con i miei genitori e poi con quelli adottivi. Forse era quello il motivo: la nostra infanzia era molto simile, entrambi avevamo avuto problemi con i nostri genitori.. e non solo!
Non eravamo amici da molto tempo. Ci eravamo conosciuti quando si era trasferita nell'orange county con sua zia da New York. Lei era al primo anno di liceo, io al secondo. Lei notò me e io non passò molto tempo che mi accorsi della sua presenza. Me la trovavo sempre intorno cosa che inizialmente mi dava non poco fastidio ma piano piano imparai a volerle bene e iniziammo a vederci anche dopo la scuola. Eravamo solo semplici amici ma da 3 mesi a questa parte il nostro rapporto era cambiato, c era qualcosa in piu tra noi.
Le sorrisi ma sapevo che non me la sarei cavata così .. la campanella suonò in quel momento e si dovette arrendere. -Ciao ciao Lily, ci vediamo dopo!- dissi ridendo per esserle scampato, almeno momentaneamente. Le feci l'occhiolino prima di allontanarmi e non mi scappò di notare che le sue guance si colorarono appena. Mi girai e m'incamminai nel corridoio diretto alla mia prima ora, Biologia, con un sorrisetto ebete stampato in faccia. Arrivai in classe e mi sedetti in uno degli ultimi banchi, tirai fuori il mio libro e mi misi a leggere in attesa dell'arrivo della professoressa Johnson. Arrivarono tutti gli altri miei compagni che presero posto nei banchi piu avanti. Potevo sentire alcuni loro sguardi su di me e un gruppetto di ragazze che bisbigliavano qualcosa di incomprensibile.. ma quanto ci mette ad arrivare la prof ?! Pensai, non tanto per la fretta di iniziare la lezione ma per porre fine alle attenzioni su di me. Avevo sempre odiato le attenzioni di qualsiasi genere... Passarono altri 10minuti poi sentii il tic tac dei tacchi sul pavimento di marmo appena fuori dall'aula e alzai la testa mettendo via il mio libro, pronto ad alzarmi all'entrata della prof.
Con sorpresa di tutti non fu la signora Johnson a presentarsi in classe. Squadrai la nuova arrivata da capo a piedi. Aveva delle scarpe con tacco a spillo nere con delle borchie piatte quadrate, una gonna beige fino sopra al ginocchio con uno spacco laterale che lasciava intravedere il pizzo dell'autoreggente e un dolcevita rosso a collo alto ma senza maniche. Era una donna bellissima, non poteva avere piu di 30 anni. Carnagione pallida, come la porcellana, capelli biondi, non quel biondo insulso ma un biondo dorato che faceva invidia alla maggior parte delle ragazze, labbra di un rosso intenso e carnose, occhi di un profondo blu. Era leggermente truccata, un po' di fard sulle guance e un filo di eyeliner nero. Sembrava una Dea. Un brivido mi corse lungo la spina dorsale paralizzandomi. Allora non ho le allucinazioni pensai è la ragazza che avevo visto vicino alla mia moto poco prima. Mi guardai intorno e notai lo stupore dei miei compagni, persino le ragazze erano ammutolite di fronte a tanta bellezza. -Io sono la signorina Rosemberg , sono la nuova insegnate di biologia.- S incamminò verso la scrivania e ci si sedette sopra accavallando le sue lunghe gambe e rendendo nettamente visibile il pizzo delicato . I ragazzi la guardavano come imbambolati, incapaci di articolare parola. Lei fece scorrere il suo sguardo sulla classe fino a che non incontrò il mio. Inchiodò i suoi occhi nei miei, sentii un sudore freddo dietro la nuca e deglutii a fatica. Nel suo sguardo c era un che di paralizzante e minaccioso ma scomparì in un momento lasciandomi stordito e confuso me lo sono solo immaginato? Mi sedetti e cercai di scacciare la sensazione che quella donna mi provocava: scappare. Alzarmi e scappare piu lontano possibile.
-La signora Jonhson ha avuto un... un incidente e non potrà tornare ad insegnare, scusate il ritardo ma ho dovuto discutere di alcune questioni con il preside. Ma adesso iniziamo la nostra lezione. Avete domande?- Sorrise ma nessuno alzò la mano. -Bene proseguiamo, cominciamo a conoscerci,- fece l appello. -Adam Lee?-. Chiamò il mio nome.. -presente!- Risposi. Lei si girò verso di me e m inchiodò alla sedia. Il suo sguardo si era fato di nuovo strano, spaventoso. -bene bene adesso che ci siamo conosciuti tutti prendete il libro e apritelo alla pagina 46- . quando finalmente distolse lo sguardo da me, mi permisi di respirare di nuovo e mentre iniziava a spiegare la lezione con una facilità incredibile, come se raccontasse di cosa avesse mangiato a colazione e con una nota di noia nella voce io mi persi nei miei pensieri.. ma chi è questa donna? E cosa è successo alla signora Johnson? Nessuno ci ha detto niente, non è una città, qui tutti sanno tutto di tutti. C è qualcosa che non va.. fissai la nuova prof e mi s infilo una certezza nella mia scia di pensieri questa donna ha qualcosa che non va, seriamente. Lei si girò a guardami e si accorse che la stavo fissando intensamente e come se avesse sentito i miei pensieri mi sorrise, non un sorrise sereno, un sorrivo strano, che nascondeva una sorta di malvagio divertimento. -sig. Lee, vuole spiegarci il principio appena citato?- Mi colse del tutto alla sprovvista - i-io cosa? Mi scusi mi...- in quel momento la campanella suonò salvandomi dalla pessima figura che avrei fatto. Per la seconda volta in quella giornata!! La guardai mortificato poi raccolsi le mie cose e uscii in tutta fretta dall'aula. Una volta arrivato a metà corridoio mi voltai e la vidi ancora lì intenta a fissarmi con uno sguardo carico di bramosia.
Ero
molto scosso ma
che sto facendo? Perche mi sto comportando in questo modo?! m'incamminai
deciso verso il parco davanti la scuola, era il primo giorno non
era indispensabile la mia presenza, non mi sarei perso chissà cosa.
Ho
bisogno di prendere una boccata
d aria. Uscii
fuori e mi diressi verso un grande albero, mi sedetti appoggiandomi
con la schiena
al tronco. Era abbastanza largo perche il tronco mi nascondesse da
occhi indiscreti. Tirai
fuori
il mio libro e iniziai a leggere.. dopo qualche minuto mi accorsi che
stavo rileggendo sempree
la
stessa riga senza apprendere il significato di quello che stavo
leggendo e non mi resi conto fino a
che
non mi guardai le mani che stavo letteralmente stritolando il libro.
Avevo le dita bianche da
quanto
lo stringevo. Feci un respiro profondo cercando di calmarmi.. avrei
voluto aspettare lily e
tornare
a casa con lei ma non riuscivo a starmene li ad aspettare cosi misi
via il libro e m
incamminai
verso casa.. Newport beach ,anche se ormai era settembre e la scuola
era iniziata ,era
ancora
piena di turisti e il traffico intenso. I miei mi avevano lasciato in
eredità una casa sulla
spiaggia
con piscina, come la maggior parte delle ville della zona, proprietà
di gente con un ricco
conto
in banca. Decisi di passare per strade secondarie, non mi piaceva
stare in mezzo al traffico e
nel
giro di 5 minuti arrivai sulla costa. Mi fermai a guardare l'oceano,
mi aveva sempre affascinato,
mi
trasmetteva tranquillità. da molto piccolo sognavo un giorno che
avrei viaggiato per mare libero
da
ogni confine e giurisdizione. Ma adesso non sapevo cosa volevo fare
della mia vita, vivevo alla
giornata
divertendomi, facendo cazzate nel limite della legalità e gustandomi
la mia adolescenza
prima
di diventare perseguibile dalla legge. Ricominciai a camminare
stavolta piu lentamente, mi
stavo
calmando, e dandomi dello stupido per la reazione che avevo avuto con
la nuova prof.
Arrivai
davanti al cancello di casa 20minuti dopo che
coglione, ero talmente stravolto che ho
dimenticato
la moto.
Se avessi potuto senza dare l impressione di un pazzo mi sarei dato
un pugno
da
solo. Vabbè sarei andato a prenderla nel pomeriggio o direttamente
domani. Estrassi le chiavi
dallo
zaino e superai il cancello. Era una classica villa della costa nord,
in stile piu moderno rispetto
alle
altre visto che era stata ristrutturata da una decina d'anni, poco
prima della morte dei miei. Le
pareti
di marmo bianco si alternavano a grandi porte a vetri. La casa era
circondata da alte palme e
il
giardino e le aiuole ben tenute. I miei non avevano badato a spese e
avevano assunto un
giardiniere
e del personale interno che si occupasse della casa. Io avevo
licenziato tutti tranne in
giardiniere,
io avevo il pollice nero, e una domestica che veniva solo un paio di
volte a settimana
per
sistemare e pulire. Per mangiare mi arrangiavo ma la maggior parte
delle volte era Lily che
cucinava,
no che io non lo sapessi fare solo che mi piaceva vederla intenta a
cucinare per me e mi
piaceva
essere coccolato. Fuori c era un enorme piscina con piu livelli di
profondità e tutto intorno c
erano
i lettini per poter prendere il sole con dei cuscini imbottiti colore
crema. Ma la cosa che piu
mi
piaceva era un angolo dell esterno dove mio padre aveva fatto una
specie di piccola piscina
circolare
con al centro, una struttura che poteva ospitare un fuoco vero e
proprio che aiutava l acqua
a
riscaldarsi. Tutto intorno divanetti morbidi anch esse messi in forma
circolare. Non molto distante
un
mini bar di cui mi occupavo personalmente in modo che non mancasse
mai niente. Risalii il
vialetto
di ghiaia e entrai in casa togliendomi le scarpe. L interno era
interamente fatto in parquet,
cosa
che io adoravo, mi dava un senso di calore mentre l arredamento era
moderno in tonalità
chiare.
Gettai lo zaino a terra e mi diressi in camera mia indeciso se
buttarmi sul letto o farmi una
doccia.
Erano gia le 10, un altra ora e anche Lily sarebbe uscita da scuola e
sicuramente non
vedendomi
sarebbe venuta qui. Decisi quindi di andare a farmi una doccia,
magari riusciva a
calmarmi
completamente. Andai in bagno, mi spogliai e mi infilai sotto il
getto dell'acqua.. rimasi li
qualche
minuto godendomi quella sensazione. Presi spugna e sapone e stavo per
cominciare a
lavarmi
quando sentii suonare il campanello. Chi
diavolo.. spensi
d fretta l'acqua mi legai un
asciugamano
alla vita e corsi alla porta per vedere chi fosse. Aprìì il portone
ma non trovai nessuno
di
fronte al cancello sarà
stato uno scherzo tanto per fare... pensai..
ma
non dovrebbero essere a
scuola
i bambini a quest'ora? Continuai..
stavo per richiudere la porta quando notai sullo zerbino
un
foglio ripiegato. Lo presi guardandomi intorno ma non vedendo
nessuno. Lo aprii e lo lessi. “
sarai
mio, ti tengo d'occhio”. Niente firma solo una macchina rossa, come
una goccia di un rosso
acceso.
E
questa macchia cos'è? Un
brivido gelido mi scese lungo tutta la spina dorsale fino ad
arrivare
alla pianta dei piedi. Ma
che scherzo è questo? Mormorai
piu a me stesso che altro. Mi
richiusi
la porta alla spalle gettai il biglietto sul mobile e tornai in
camera a vestirmi. Lily come
previsto
tornò poco tempo dopo e notò subito che qualcosa non andava in me.
Cercai di
tranquillizzarla
che non era niente, ma non riuscivo a tranquillizzare neanche me
stesso.
Mangiammo
in un silenzio strano ognuno assorto nei suoi pensieri.. riordinammo
la cucina poi le
chiesi
se le andava di vedere un film in camera mia.. lei acconsentì e
scegliemmo un horror. Era un
mix
tra licantropia vampirismo demoni e mostriciattoli vari ,a me non
entusiasmavano i film di
questo
genere mentre aveva imparato ad amare i libri, cosi mi distrassi
facilmente e cominciai a
punzecchiare
Lily. Mi avvicinai a lei le spostai i capelli dal collo abbassandomi
a baciarglielo.
Iniziai
con dei baci lievi, le sfioravo la mia labbra sulla pelle appena
dietro l orecchio, in basso,
dove
sapevo l avrei fatta perdere un minimo di controllo. Lei cercò di
allontanarmi ridendo dai
Adam
voglio vedere il film.. ma
sapevo che non era cosi.. piaceva ad entrambi e lo volevamo
entrambi.
Tornai all attacco la mia bocca si muoveva piu insistente adesso,
volevo la sua attenzione.
,
le labbra cedettero il posto alla punta della lingua che esplorava il
suo collo risalii dalla calvicola
fino
al lobo dell orecchio che mordicchiai. Lily gemette e sapevo di aver
fatto bingo. Lei si girò e
mi
baciò lasciandomi un attimo senza fiato per la sorpresa poi
ricambiai e diventammo una cosa
sola
nel corpo e nell anima in quei 20minuti di passione. Sei
incorreggibile Adam mi
disse da
sopra
il mio petto. Io ridacchiai e nel giro di poco ci addormentammo.
Quando
ci risvegliammo era quasi l ora di cena! Cacchio
lily ci siamo addormentati, muoviti che
dobbiamo
andare. Ti ricordi che c è una festa di compleanno e ci dobbiamo
inbucare vero? La
scossi
svegliandola e lei brontolò ma
quanto sarai ghiozzo adam? Non sai che le principesse si
svegliano
con un bacio? La
guardai storto tu
mica sei una principessa! Forza muoviti alzati! Io
ero
gia in piedi e mi stavo infilando dei pantaloni neri.. lily si alzò
brontolando e mettendomi il
broncio..
andò in bagno e lo monopolizzò. Fortuna
che vivo in una casa grande eh Lily? Andai
nell
altro bagno, quello di servizio e mi guardai allo specchio
sistemandomi i capelli scarruffati e mi
lavai
la faccia con l acqua fredda per dare un po di colore. Tornai in
camera m infilai la camicia
bianca
e andai ad aspettare lily in salotto. Ci vollero altri 20 minuti
prima che lily si presentasse
pronta
per andare. Era bellissima aveva un vestito nero attillato senza
spalline una cinturina fine
bianca
di pelle lucida dei decoltè neri lucidi i capelli raccolti con
qualche ciuffo riibelle che le
ricadeva
davanti gli occhi e un velo di trucco, leggero. Sembrava molto piu
grande. Sei
bellissima.
Sei
pronta? Chiesi
continuando a fissarla si
andiamo!
Chiamammo
un taxi dovevamo arrivare a Long Island. Ci mettemmo circa 30 minuti.
Il taxi ci
lasciò
proprio davanti alla casa della ragazza piu sexi di tutta la scuola.
Sai
che non sarà facile
imbucarci
vero? Le
sorrisi di traverso donna
di poca fede. La
presi per mano e la trascinai dietro
di
me guarda
che so camminare anche da sola sbuffò
e io la lascia un po' imbarazzato scusa
bofonchiai.
Ci avvicinammo alla porta. Uuh
che fortuna è aperta. Mi
girai e feci l occhiolino a lily
che
alzò gli occhi al cielo. Non c era nessuno o meglio non c era
nessuno che controllasse chi
entrava
o meno quindi sgattaiolammo dentro mischiandoci agli altri. La musica
era assordante un
mix
dance commerciale che a me non piaceva affatto, ma era ballabile.
Lily aveva gia iniziato a
ballare
io andai a procurarmi da bere. Presi due cocktail e ritornai da
lily.. era scomparsa. Ecco,
ci
siamo
gia persi, non importa ci ritroveremo piu tardi. Iniziai
a girare per la casa mentre mi
tracannavo
i due cocktail. Ne presi altri e mi buttai nella mischia a ballare.
Tre ragazze mi
avvicinarono,
non ero certo di averle mai viste a scuola. Ballavano in modo molto
provocante
strusciandomisi
addosso. Era una gara a chi mi si trusciava di piu e io le lasciavo
fare divertendomi
a
mia volta. Dopo tre o quattro canzoni, avevo perso il conto, sudato e
esausto uscii a prendere una
boccata
d aria fresca. La festeggiata non si era ancora vista ma chiacchiere
tra ragazzi mi avevano
detto
che era a divertirsi ai piani superiori con un paio di ragazzi!
Qualcuno
sarebbe tornato a casa
con
il cuore spezzato pensai
ridendo fra me. Il mio sguardo venne catturato da una chioma bionda
oro
appena fuori dal cancello.. non
vorrei sbagliarmi ma.. improvvisamente
comparve la signorina
Rosemberg.
M'irrigidii che
diavolo ci fa lei qui? Rientrai
cercando di allontanarmi dalla porta d
ingresso
e cercando lily. Volevo andarmene da li. La trovai che flirtava con
due ragazzi poco piu
grandi
di me.. ehm..
lily? Scusa io.. lily
si scostò un attimo guardandomi, era completamente
ubriaca.
Adam?
Oh Adam vieni qui ci stiamo divertendo un sacco.. fece
per alzarsi ma barcollò
e
sarebbe caduta se uno dei due ragazzi non l avesse presa al volo. Lei
iniziò a ridere. Lily
sei
sempre
la solita. La
sgridai. Forza
andiamo prima che ti ritrovi incinta prima del tempo. La
presi
in braccio e mi rivolsi agli altri due e
voi due vedete di filare se non volete che vi denunci
per
molestie. Lily
rantolò, stava per vomitare, la misi giu prima che mi vomitasse
addosso. Ehi
chi
ti
ha detto d intrometterti? Era
stato il piu alto a parlare. Ascolta
non ho voglia di disc... mi
arrivò
un pugno in piena faccia che mi fece cadere . Sentii il sapore
metallico del sangue in bocca.
Mi
alzai per restituire il colpo ma se n erano gia andati. Valutai i
danni avevo un taglio sul labbro
inferiore
e mi sanguinava in naso. Perfetto
non poteva essere serata migliore mi
pulii la faccia con
la
manic della camicia. Presi lily in braccio e uscii dirigendomi verso
la strada. Fermai un taxi e gli
detti
le indicazioni per portare a casa lily e pagandole la corsa. Guardaii
il taxi allonarsi poi decisi di
fare
una passeggiata. Iniziai a camminare alla ceca e mi ritrovai in un
groviglio di stradine buie e
non
seppi come c ero arrivato. Maledizione
devo tornare indietro .
Feci per girarmi per tornare sui
miei
passi quando qualcosa mi colpì in testa producendo un misto tra un
rumore metallico e qualcos
altro..
caddi a terra senza fiato mentre la vista mi diventava nera agli
angoli. Ci volle qualche
secondo
perche la vista mi si assestasse e riuscissi ad alzarmi. Ma
che cazzo... alzai
lo sguardo e mi
ritrovai
di fronte i due ragazzi che si stavano divertendo con Lily. Ancora
voi? Che volete... da
dove
mi usciva tutto quel coraggio? Ci
hai rovinato la cena ragazzino. la
cena? Sentivo
un
liquido
caldo scivolarmi sulla pelle dove mi avevano colpito e la testa mi
girava. Chi
siete?
Lasciatemi
stare se non volete guai.. ma
i due non si spostarono .. avevano un sorriso sarcastico
stampato
in faccia. Feci per difendermi lanciandomi a pugno chiuso su uno dei
due ma fu talmente
veloce
che non lo vidi neppure moversi e io perdendo l equilibrio finii a
terra. Mi guardai intorno.
Dove
sono finiti? Non
hai speranze ragazzino, arrenditi. Ci hai rovinato la cena e adesso
devi
provveddere
tu. Sarebbe anche piacevole, se tu non ti dimenassi cosi tanto. Un
attimo prima
erano
davanti a me quello dopo non c erano piu.. erano dietro di me .. non
so di cosa state
parlando..
ma che vi siete fumat... mi
bloccai a metà frase.. il piu alto mi si era avvicinato, era
talmente
vicino che potevo vedere la sfumatura delle sue iridi.. nere con
venature dorate. Ma quello
che
mi paralizzò furono i denti. Aveva i canini allungati, sporgenti. Mi
sembrava di essere dentro
uno
dei miei libri. Vampiri?
Mormorai
incredulo e paralizzato. Ma
voi , voi non esistete.. siete ..
siete
delle creature fantastiche... voi.. i
due stavano ridendo di me.. ragazzino
tutte le storie
sono
vere mi
disse sogghignando.. i canini brillarono alla luce della luna come
delle lame affilate..
successe
tutto in un momento. Mi ritrovai steso a terra, il ragazzo sopra di
me. Un dolore lancinante
mi
trafisse. La mia mente vorticava incapace di formare un pensiero
sensato. Il dolore si placò poco
dopo
lasciando dentro di me una sensazione di pace. La vista mi si stava
annnebbiando ero incapace
di
muovermi e lentamente piombai nell oscurità.
Non
so per quanto tempo rimasi a vorticare nell'oscurità senza sapere
dove mi trovavo o cosa fosse
successo
ma immagini mi si riversavano nella mente coperte da un fitto strato
di nebbia,
indecifrabili.
Lentamente la vista mi si schiarì e tornai a vedere tutti i
dettaglli che mi circondavano.
Ero
sdraiato su un pavimento di pietra freddo. Mi tirai su con l intento
di mettermi seduto ma la
testa
mi doleva troppo forte e dei puntini eri comparvero ai limiti della
vista. Che
diavolo è
successo?
Pensai.
Portai una mano alla testa credendo di trovare qualche bernoccolo..
abbassai la
mano
di scatto con gli occhi spalancati ora
ricordo... quei due ragazzi mi hanno attaccato.. mi
portai
inconsciamente la mano al collo dove i miei polpastrelli sentirono
due piccoli buchi con un
liquido
secco appiccicato intorno.. sangue?
Sono veramente stato attaccato da due vampiri? No
non
puo essere vero i vampiri non esistono!!! decisi
che dovevo scrollarmi di dosso quel pensiero
probabilmente
alla festa avevo bevuto troppo e ero crollato in preda alle
allucinazioni. Ma cosa ci
facevo
li? E dove ero? Dovevo alzarmi. Molto cautamente riuscii a tirarmi su
e mi appoggiai alla
parete
vicino a me. Ero molto debole. Caspita
non ricordo di aver mai preso una sbronza tale in
vita
mia.
Iniziai a studiare il posto dove ero.. era una grande stanza
circolare scavata nella pietra;
sembrava
una di quelle cripte di famiglia con la sola differenza che in questa
stanza non c era
niente,
era completamentee vuota. Non c erano finestre e l unica via d uscita
era una porta anch essa
scavata
sul lato opposto a dove ero io. M'incamminai barcollando verso la
porta desideroso di
uscire.
Ero a metà della stanza quando sentii delle voci. Le conoscevo
quelle voci, erano di quei due
ragazzi
che mi avevano attaccato la sera prima. Un brivido mi paralizzò è
successo realmente. Mi
guardai
intorno piu per istinto che per altro, sapevo che non c erano ne
altre via d uscita ne posti
dove
nascondersi. I due varcarono la porta. Il primo alto dai capelli neri
come l ebano e gli occhi
anch
essi neri mi guardava con un sorriso beffardo mentre il secondo si
fermò appoggiandosi alla
parete
accanto alla porta, un piede appoggiato alla parete, le braccia
incrociiate sul petto e con lo
sguardo
fisso su di me. Il suo disprezzo nel suo sguardo era evidente. Al
contrario del primo aveva
capelli
lunghi biondo cenere e occhi verdi come le foreste piu fitte. Ti
sei svegliato finalmente
ragazzino
disse
il primo avvicinandomisi. Automaticamente feci un passo indietro. Non
puoi
scappare
sono molto piu veloce di te e piu forte ti sei gia dimenticato? Il
suo tono era sarcastico
con
una punta di impazienza. Cosa
volete da me? Chiesi.
Ragazzino
non sei nella posizione di
fare
domande, la regina vuole vederti, a quanto pare gli sei molto caro
senno saresti gia morto
per
mano mia e di mio fratello. Disse
muovendo la testa in direzione dell altro ancora immobile
vicino
la porta. Andiamo,
non rendere le cose piu difficili per te. Fai cosa ti verrà detto e
andrà
tutto
bene.. sembrò
pensare alle sue parole poi un sorriso gli comparve sul volto forse
aggiunse
ridacchiando.
Non osai controbattere e aspettai che quello strano ragazzo si
avvicinasse e mi
prendesse
per un braccio. Mi accompagnò fuori dalla stanza, la sua mano era
una morsa sul mio
braccio.
Mi guidò lungo diversi corridoi anch essi scavati nella pietra. Qua
e la c erano della porte
che
davano su altre stanze come quella in cui ero stato. Arivammo in una
stanza circolare piu
grande
della precedente arredata rispetto all altra, se così poteva essere
chiamata. Il mio sguardo
corse
per tutta la stanza analizando i dettagli. C erano dei mobili di un
legno scuro lungo le pareti e
nel
mezzo una grande poltrona sopra un tappeto persiano dai colori
accesi. La mia attenzione fu
completamente
attratta dalla persona seduta sulla poltrona. Indossava un bellissimo
vestito rosso
cremisi
lungo fino ai piedi con uno spacco che lasciava intravedere gran
parte della coscia e uno
scollo
a cuore che metteva in risalto le forme non proprio modeste della
signora. Non so se rimasi
paralizzato
piu dalla sua bellezza o dal fatto che conoscevo quella donna. Pro-
professoressa Rose
rosemberg?
Balbettai
incredulo. Lei mi restituì uno sguardo misterioso, i suoi occhi
luccicavano.
Mi
sorrise. Ero ammaliato dal suo sorriso. Salve
Adam, vieni avvicinati. Non
mi ero accorto che i
due
ragazzi si erano allontanati posizionandosi ai due lati della porta.
Feci dei passi incerti vero la
donna
quasi come se il mio corpo avesse volontà propria. Mi fermai davanti
al tappeto evitando di
salirci
sopra. Bene
Adam finalmente ci rivediamo. Ho aspettato molto questo momento sai?
Sono
500 anni che ti aspettavo. Saresti potuto diventare la mia rovina, ma
la stupida donna
che
ti ha cresciuto ha preferito tenerti alla larga dalla verità, o
forse neppure la sapeva, non
importa
disse
sorridendomi. Aveva un sorriso magnifico, qualsiasi uomo avrebbe
fatto qualsiasi
cosa
per quel sorriso. Ero paralizzato, con gli occhi sgranati. Verità?
Quale verità? Di cosa stai
parlando?
e... 500 anni? Ma mi prendi in giro? Avrai a malapena 30 anni! Le
parole mi
uscirono
di getto senza rendermene conto. La donna con un movimento fulmineo
si alzò e mi dette
unoo
schiaffo facendomi perdere l equilibrio per un istante. Dovrò
insegnarti le buone maniere
Adam.
Parlerai solo quando sarai interpellato e eseguirai tutti i miei
ordini qualunque essi
siano.
Un
brivido mi corse lungo la spina dorsale ma
chi è questa donna? Tornò
a sedersi e prosegì.
Dicevo,
adesso non importa piu sei solo un ragazzino, non puoi nulla contro
di me e tra breve
sarai
al io fianco per l'eternità. Il
sangue mi si gelò nelle vene. Eternità?
La
donna mi rivolse un
sorriso
dolce quasi come se non fossi io la persona che stava fissando.
Rimasi a fissarla incredulo
non
sapendo cosa pensare. Non
spaventarti amore mio, tra poco saremo di nuovo insieme. Ti
libererò
dall'involucro che ti tiene intrappolato in quel corpo cosi potremo
ricongiungerci.
Adam,
non temere durerà solo pochi secondi e se non opporrai resistenza
sarà una bellissima
quanto
eccitante esperienza. A
quelle parole avrei voluto correre via, scappare a gambe lavate il
piu
lontano possibile da quel posto ma ero impietrito come se una forza
invisibile mi tenesse
inchiodato
in quel luogo. La donna mi si avvicinò ondeggiando e mi mise la mani
sulle spalle. Fece
scendere
le mani lungo il mio corpo che
spreco dover rovinare questo bel corpo ,
si passò la
lingua
sulle labbra, mi sorrise e uno scintillio mi colpì. I suoi canini
prima perfetti adesso erano
allungati.
Il suo viso si era trasformato in qualcosa di cattivo di
terrificante. Non feci in tempo a
gridare
che i suoi denti affondarono nel mio collo. Inizialmente il dolore mi
trafisse poi uno strano
piacere
prevalse eccitandomi. La vampira si strusciava contro di me gemendo
mentre beveva il mio
sangue.
Non ero piu spaventato. L'eccitazione passò dopo pochi minuti
lasciandomi un senso di
pace.
Mi sentivo leggero come se volassi poi prima che tutto diventasse
nero come la prima volta la
vampira
si staccò da me. Eravamo finiti a terra la vampira stava sopra di
me. Si tagliò il polso con i
suoi
canini e me lo avvicinò alla bocca e io bevvi da lei. Era una cosa
che mi venne spontanea come
se
il mio corpo sapesse cosa fare o se sapesse che andava fatto. Non ero
io che comandavo me
stesso.
Poi svenni inghiottito dall'oscurità.
Mi
svegliai in un letto, completamente nudo, le fredde lenzuola di seta
nera mi scivolavano addosso
solleticandomi
ogni centietro di pelle. Sentivo ogni fibra di quella stoffa cosi
liscia. Mi guardai
intorno,
la stanza era circolare come quella in cui mi ero svegliato la prima
volta ma a differenza
della
precedente questa era totalmente arredata. C erano un armadio
semiaperto dal quale potevo
vedere
dei vestiti da uomo, una finta finestra con delle tende rosso
cremisi, un tappeto persiano che
prendeva
quasi tutta la stanza e il letto, matrimoniale o forse di piu su cui
ero seduto. Era un letto a
baldacchino,
elegante, tutto rivestito da seta nera e rossa. Ero confuso ma i miei
sensi erano tutti
allerta.
Sembravano amplificati. Il tatto con cui sentivo ogni fibra della
seta sul mio corpo, la vsta
con
la quale vedevo ogni dettaglio anche dalla parte opposta della
stanza, l olfatto con cui sentivo la
puzza
di chiuso e di muffa che aleggiava dalle pareti e la durezza del
legno, l udito che mi faceva
sentire
anche i tarli che smangiucchiavano con le loro micro zanne il legno
del letto e dell armadio e
infine
il gusto.. al momento era il senso piu sviluppato. Sentivo il sapore
del sangue in bocca e non
era
solo il classico sapore metallico, ferroso, tipico del sangue, era
qualcosa che accendeva dentro di
me
un qualcosa di profondo. Il pensiero del sangue nella mia bocca mi
fece venire una gran sete,
una
sete che non poteva essere prosciugata con della sola acqua fresca,
era qualcosa di piu, qualcosa
di
profondo, di fisico, di essenziale. I miei canini si allungarono di
colpo forandomi il labbro
inferiore
oddio
che cazz.. mi
portai una mano alla bocca e tastai i miei denti... avevo davvero i
canini
allungati.. mi avevano trasformato. Ero scioccato e caddi dal letto n
preda a conati di vomito.
Vomitai
del sangue fino a che il mio corpo non fu percorso da spasmi di tosse
e iniziai a tremare, un
sudore
freddo ricopr la mia pelle.
Ti
sei svegliato finalmente.. iniziavo a pensare che non avresti retto
la trasformazione
non
mi ero accorto della presenza della vampira tanto ero concentrato su
di me. Mi girai e la
guardai
con disgusto cosa
diavolo mi hai fatto? Perche mi hai fatto questo? Cosa vuoi da me?
Vampira
pronunciò
le parole come se fossero sputate. Chiamami
Rachel. E saprai tutto a tempo
debito.
Adesso vestiti, trova qualcosa che ti piace in quell armadio e
raggiungimi di là, devi
nutrirti
o morirai di fame. Detto
questo uscì dalla stanza lasciandomi solo e inquieto.
Mi
alzai ancora intontito e mi avvicinai all armadio. Allungai una mano
per aprire l anta ma quella
mi
rimase in mano. La guardai incredulo wow
fu
solo ciò a cui riuscii a pensare. Sapevo della
grande
forza dei vampiri e i loro poteri ma ancora non riuscivo a realizzare
che non fosse solo un
incubo.
Quanta verità ci poteva essere in un libro fantasy? Ma si sa, tutte
le storie, o quasi, sono
vere..
Feci un passo indietro indeciso su cosa fare con quell anta poi
decisi che dovevo rimetterla al
suo
posto, la rinfilai nei cardini e con molta cautela presi una tuta,
pantalone nero con gli elastici
alle
caviglie e una t-shirt bianca. Presi anche la felpa della tuta per
precauzione. Mi rimisi le mie
scarpe,
quelle me le avevano lasciate e uscii in cerca della vampira.. tutto
era buio fuori la stanza
ma
in fondo al corridoio di pietra c era una flebile luce, m incamminai
in quella direzione. Arrivato
nella
stanza la troppa luce mi ferì gli occhi e impiegai qualche secondo
per abituare la mia vista. Sei
venuto
sentii
dire alla vampira. Guardai nella direzione da cui proveniva la voce.
Perche
non avrei
dovuto?
Voglio sapere risposi
stupendomi della mia intraprendenza in quella situazione. La
vampira
mi squadrava sorridendo. Mi
piaci sai? Mi intrighi molto. Credo che mi diverterò un
bel
po' quando il mio amato diventerà te. Quella
affermazione mi paraalizzò che
vuoi dire?
Chiesi.
Rachel rise e una mano andò a sfiorare la collana che portava al
collo. Era una collana d oro
con
un grande rubino a forma di cuore. Il suo sguardo era diventato
assente come se stesse
ricordando
qualcosa di profondo e lontano. Poi come era comparso, scomparve
lasciando
intravedere
solo euforico divertimento. Non
fare troppe domande Adam, quando sarà tempo ti
svelerò
i miei piani ma adesso vieni qua, siediti vicino a me. Il pranzo sta
arrivando. Mi
avvicinai
alla vampira, la sensazione di paura che avvertivo prima era sparita,
celata dalla
comprensione.
Sono
un vampiro adesso non puo farmi niente che io non possa fare a lei.
Lascia
solo
che ci provi e se ne pentirà pensai
riprendendo finalmente il controllo di me e delle mie
emozioni.
Mi sedetti quando sentii un grido straziante provenire da appena
fuori la stanza. Mi alzai
allarmato
nel mentre che i due tipi che mi avevano attaccato nel vicolo e che
mii avevano portato al
cospetto
di rachel prima che mi trasformasse, entravano nella stanza con una
ragazza legata. I suoi
occhi
erano sgranati, le iridi di un intenso color nocciola erano quasi
nacoste dalla pupilla dilatata
per
la paura, i suoi capelli scarruffati e incrostati di un liquido
scuro. Feci scivolare il mio sguardo
su
di lei. Aveva un vestito bianco, le gambe scoperte ma il mio sguardo
fu catturatto da un intensa
ed
enorme macchia scarlatta su quel vestito. Sangue..
fu
solo a quel punto che i miei sensi si misero
in
funzione. Inalai il dolce profumo del sangue. I miei canini scesero
in automatico e tutto successe
prima
che potessi rendermene conto. Balzai verso la ragazza che finì a
terra per l'' impatto sbattendo
la
testa, la sentii gemere di dolore, gli occhi sembravano ancora piu
grandi per l orrore che provava
alla
mia vista ma questo non mi fermò la fame era troppa. Non riuscii a
fermarmi, lo volevo,volevo
sentire
scorrere il suo sangue giu nella
mia gola.
La morsi e iniziai a bere con foga sentendo che ad
ogni
sorso il corpo della ragazza si indeboliva. Mi stavo crogiolando in
quel sublime piacere quando
all'improvviso
due braccia mi tirarono su scaraventandomi contro la parete. Basta,
gridò
una voce
femminile.
Rachel era intervenuta e mi aveva strappatpo
dal corpo della ragazza. Mi rimisi seduto
ansimante.
I canini si ritrassero. Avevo macchie di sangue qua e là. Sangue di
quella ragazza. Alzai
lo
sguardo in cerca della fanciulla. Cosa gli avevo fatto? La vidi a
pochi metri da me, sdraiata
immobile,
bianca. Mi presi la testa tra le mani rendendomi conto di quant era
successo. Sono
una
bestia,
sono un animale mormorai
vergognandomi. Cosa
mi hai fatto io non voglio essere... io no
voglio
uccidere!! un
conato di vomito mi fece inginocchiare. Ero scosso da spasmi. Volevo
vomitare
tutto il sangue, non volevo essere un mostro. Ma non ci riuscii. Una
mano mi prese una
spalla.
Adam
era
Rachel. Il suo tono era dolce. Va
tutto bene, è cosi che funziona. All'inizio non
saprai
frenare la tua sete ma con il tempo imparerai. Noi siamo predatori è
il nostro destino.
Siamo
potenti, siamo forti. Abbiamo una forza che nessuno puo eguagliarci.
Siamo destinati a
dominare.
E
tu lo farai al mio fianco.
to be continued..
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